società cooperativa sociale agricola

Il seme della Caresà - Autoproduzione di sementi di broccolo padovano e radicchio tipo di Castelfranco

Il seme della Caresà - Autoproduzione di sementi di broccolo padovano e radicchio tipo di Castelfranco

Giovedì 27 novembre 2014 il dottor Nazzareno Acciarri, genetista al centro CRA - Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura - di Monsanpolo del Tronto, insieme ad Andrea Giubilato, Franco Zecchinato, Elisa Nicolè, Sara Tognato, Giovanni  Badan, Giuseppe Bregolato, Severino Bozzolan, Manuele Sadocco e gli agronomi Luca Michieletto e Paolo Zampieri hanno visitato i campi di Caresà nell’ambito del “Progetto Ecotipi”.

L’iniziativa, a cura di alcune aziende socie della cooperativa El Tamiso che ha reso disponibili parte dei fondi economici utili alla realizzazione del progetto, mira a valorizzare alcuni tipi di piante locali, appunto gli “ecotipi”, tramite il recupero e la selezione di specie orticole che sono state escluse dalla produzione a seguito di logiche di omologazione e omogeneità delle produzioni.

Il progetto attraverso la conservazione e la replicazione del materiale genetico di queste piante intende da un lato riconsegnare agli agricoltori la proprietà delle sementi che coltivano e soprattutto la capacità di valutare e selezionare, dall’altro rendere i semi disponibili  per tutti e, adattando al luogo e all’ambiente le varietà coltivate, migliorarne le proprietà organolettiche e la qualità produttiva, per riscoprire sapori particolari legati al territorio e alla coltivazione.

Questi risultati si ottengono individuando delle piante madri da lasciare andare a seme per raccoglierlo e seminarlo in futuro.

Ed è così che quest’anno nei campi della cooperativa Caresà tra le coltivazioni “sono comparse delle palette gialle con su scritto il nome e  la sigla di appartenenza delle varietà di cavolfiori, broccoli e radicchi di Castelfranco che stiamo confrontando tra di loro” racconta Andrea Giubilato responsabile dell’azienda agricola “Madre Terra” e tecnico agricolo, guida del progetto“Alcune sono sementi di ditte, che le vendono, altre ci sono state date in prova da un istituto di ricerca, altre ancora derivano da sementi che sono state autoriprodotte da noi o da altri agricoltori. Queste prove comparative fra varietà, sono state visitate dai nostri clienti il 12 ottobre in occasione dell’appuntamento autunnale di campo alla  Caresà; dal gruppo di agricoltori spagnoli Red Andalusa de Semillas  che lavora per la salvaguardia delle varietà locali autoriproducendole e il 27 novembre scorso dal gruppo di lavoro composto da agricoltori soci della coop El Tamiso, dal dottottor Nazzareno Acciarri,  genetista al centro C.R.A. (consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura ) di Monsanpolo del Tronto”.

Il passaggio successivo sarà la vera e propria selezione con il metodo detto “massale”: da una popolazione di piante se ne sceglieranno alcune che si somiglino tra loro e rispondano ai criteri individuati in base alle esigenze di coltivazione, vendita, uso culinario e tolleranza alle patologie. La scelta di queste piante sarà fatta anche includendo le piante simili tra loro ma non perfettamente uguali. Questo serve a rinforzare la specie e non spingere la selezione verso un solo carattere che col tempo potrebbe impoverire la pianta.

Il progetto si concluderà con un test di assaggio con i produttori, i collaboratori e i dipendenti della cooperativa, i “venditori” a diretto contatto col pubblico consumatore.

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Caresà – società cooperativa sociale agricola
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sede legale: via Porto Inferiore, 2 – 35020 Brugine (PD)

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